Bin ëvnù ant la wiki piemontèisa!

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Qualsëssìa ròba ò anformassion che a-j fasèissa da manca, che as fasa pura gnun problema a contaté j'aministrator, che i soma ambelessì a pòsta. Mersì e bon travaj! --Dragonòt 14:06, 10 Aos 2010 (UTC)

Grazie per il Bin ëvnù

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(messo sulla tua user page)
Ciao Dragonòt, ma quante lingue parli?:-))
Ci siamo già incontrati sulla Wiki emiliana (ma anche lì zero-eml), mi spiace non poterti dare una mano neanche qui sul piemontèis.
Cmq buon lavoro e complimenti per il grande impegno. —•Trevinci 09:45, 11 Aos 2010 (UTC)

As fà lòn ch'as peul ;-). A l'arvista, --Dragonòt 19:47, 11 Aos 2010 (UTC)

Re: Forse ho capito...

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OK ;-) E' sempre piemontese. Tieni presente che le c.d. lingue/dialetti galloitalici (piem.lom.lig.em-rom.) condividono tutti le stesse trasformazioni, che li rendono a prima vista simili. In primis la caduta delle vocali finali (diverse da "a"), poi la caduta della vocale atona (NEPOTE > nevòd > nvod), poi la lenizione/caduta delle consonanti intervocaliche (CATENA > cadena > caena), lo sviluppo delle vocali arrotondate "ü" e "ö", etc... I "dialettologi" (coloro che studiano il continuum romanzo) non provan mai a dividerli (dal Biondelli a Pellegrini) e li rappresentano nel gruppo gallitalico. Poi, sicuramente, da Susa a Rimini (o da Lugano alla Lunigiana) ci sono diversità. Ad una radio stiamo facendo un esperimento con pezzi in lingue/dialetti diversi, e vediamo che i parlanti di una lingua riescono a comprendere anche le altre, anche nel registro parlato (non solo scritto, che è più facile). --Dragonòt 08:34, 12 Aos 2010 (UTC)